Due Zloty

Il nonno di Dariusz – quando Dariusz era ancora un bambino – gli da due monete identiche, ciascuna da uno Zloty e gli dice: con questa compri il latte e con questa due panini.

Dariusz è contento di avere un compito da assolvere per suo nonno. E’ un bambino biondo, occhi azzurri, di appena sei anni. Abita nella periferia di Varsavia: case in legno, boschi di betulle, binari assediati dall’erba, una strada provinciale lungo l’argine della Vistola, la pianura che si perde a vista d’occhio. Non lo sa, ma questo paesaggio si ripete uguale dalle porte di Vienna fino a Vladivostok.

Dariusz arriva al negozio, si fruga in tasca, estrae le due monete. Resta immobile, dubbioso, davanti alla commessa che lo guarda con un’espressione neutra.

Senza fiatare improvvisamente torna indietro, attraversa di corsa campi, radure, vicoli alberati. Non si accorge del vento che fa tremare le betulle, non saluta gli amici che incontra per strada, il suo unico pensiero è rientrare a casa.

Entra, trova il nonno seduto vicino alla finestra e gli chiede: “quale moneta è per il pane e quale per il latte?”

 

Su un treno in fuga

“Ogni tanto ti penso spesso, mi manchi quando sei con me”

Dente

Siamo in viaggio verso Vienna, su un treno in fuga lungo la valle del Reno. Un treno che ho preso al volo dopo avere camminato in lungo e in largo un giorno intero per Amsterdam. Parlo per ore e parlerò per una notte intera con una ragazza austriaca che ho appena conosciuto.

Nel nostro scompartimento c’è solo un’anziana signora che sonnecchia, voltata di spalle. Pare intenta a spiarci.

La ragazza mi racconta di lei come se ci fossimo incontrati dopo dieci anni, sottovo­ce, per non svegliare la signora di fianco a noi. Mi sussurra la sua vita divisa tra l’Olanda e Vienna.

Ab­bagliato dalla sua carnagione chiara, ascolto il suo inglese da tedesca e le guardo il seno. Mi dice di visitare lo Schönbrunn e di pensarla un istante attra­versando Mariahilfer Strasse dove lei ha trascorso l’in­fanzia e dove sta tornando ora.

Ci svegliamo all’alba dopo un breve dormiveglia, circondati da uo­mini d’affari diretti al lavoro. La signora anziana non c’è più. Se n’è andata prima del nostro risveglio por­tandosi via le nostre parole.