Janusz va al mercato

Janusz va al mercato di Varsavia il sabato mattina. Lo decide già la sera del venerdì tornando a casa dal lavoro mentre guida, fermo in lunghe colonne di traffico. È un pensiero che gli affiora da solo alla mente e non ha nemmeno bisogno di pensarci: decide che la mattina va al mercato e per pochi soldi compra un piccione. Non spende mai la stessa cifra. In fondo sono diversi anche i piccioni che compra. Lo sceglie, indica al venditore quello che vuole. Prima paga, poi rimette in tasca il portafoglio. Prende il piccione e si allontana fino all’angolo della piazza. Sale su un marciapiede. Quindi libera il piccione e lo segue con lo sguardo fino a quando non scompare dietro le case.

Janusz dice che fa questo perché gli piace e perché lui a casa sua non ha piccioni.

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