A che punto sono della mia vita

Tua madre ce l’ha molto con me
Perché sono sposato e in più canto
(Giugno ‘73, Fabrizio de Andrè)

La bottiglia di vino rosso è finita. Il primo che avvista il cameriere ordina la seconda.
Sono a cena con Alessandro in una bettola del centro.
Mi guarda da un paio di minuti fisso-fisso senza dire niente. Mica siamo a corto di argomenti. Quando fa così è probabile che abbia una domanda in canna, lo conosco.
“Da quanto tempo non vai in giro?” mi chiede.
“Sono rientrato ieri da Algeri”.
Potrei avergli detto Londra, Mosca o Beirut, non avrebbe fatto alcuna differenza. Ha un lavoro simile al mio, pure lui è spesso in giro.
“Tu?” gli chiedo.
“Non vado più da nessuna parte. Il titolare latita, non si fa vedere, preferisco stare in ufficio”, mi risponde, “e questo dimostra che viaggiare o non viaggiare le cose non cambiano.”
“Dici per il risultato o perché in viaggio o in ufficio fa lo stesso?”
“Per me è lo stesso. Non cambia il risultato, non mi cambia la vita, mi abituo in un attimo a entrambe le cose…”.
“Ho capito”.
Il cameriere con un’occhiata ci fa intendere se vogliamo qualcosa.
Alzo a mezz’aria la bottiglia vuota.
“A che punto sei della tua vita?” mi chiede a bruciapelo.
Ha l’aria di una domanda solenne, ma non riesco a dare peso a queste parole. Perché Alessandro è così, di punto in bianco, quando meno te lo aspetti, ti incalza con questioni sui massimi sistemi.
“Sono a questo punto, il punto presente” gli rispondo.
E vista l’insoddisfazione nel suo sguardo aggiungo: “Come te aspetto che il cameriere porti un’altra bottiglia di vino”.
Il cameriere arriva, stappa la bottiglia e senza convenevoli riempie i calici fino a tre quarti.
“Hai mai letto Marco Aurelio?” gli chiedo. Alessandro accenna un no con la testa.
“Stasera quando rientro ti mando qualcosa per email.”
La sera torno a casa. Cerco tra i libri A se stesso. Mi sdraio sul divano e scorro le pagine dove ho segnato a matita alcuni passaggi. Ecco la frase. Cellulare in mano gliela trascrivo paro paro:
“Nessuno perde altra vita se non questa che sta vivendo, né vive altra vita se non questa che va perdendo.”

Annunci

Postcard from Marina di Ravenna

IMG_6747 MARINA DI RAVENNA